{"id":411,"date":"2026-10-17T14:55:34","date_gmt":"2026-10-17T14:55:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/"},"modified":"2026-10-18T19:50:45","modified_gmt":"2026-10-18T19:50:45","slug":"alleati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/","title":{"rendered":"Alleati e contatti"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group has-text-color has-background has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-601a5fa0 wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-radius:14px;color:#f3eee5;background-color:rgba(0,0,0,0.70);padding-top:28px;padding-right:24px;padding-bottom:36px;padding-left:24px\">\n\n\n<p class=\"has-text-align-center pf-sheet-link wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/\">Schede \u2192<\/a><\/strong> \u00b7 11 figure \u00b7 \u2620 = morto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Legione Pura:<\/strong> <a href=\"#izet\">Izet Naram<\/a> \u00b7 <a href=\"#jabril\">Jabril Mesk<\/a> \u00b7 <a href=\"#sadiq\">Sadiq Vhal<\/a> \u00b7 <a href=\"#arcanista\">L\u2019arcanista della Lama Sobria<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Azir e dintorni:<\/strong> <a href=\"#mina\">Mina<\/a> \u00b7 <a href=\"#bambino\">Nabil \u00abFischio\u00bb Seran<\/a> \u00b7 <a href=\"#mahel\">Suora Mahel<\/a> \u00b7 <a href=\"#rashad\">Rashad al-Qadir<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bellflower Network:<\/strong> <a href=\"#talia\">Talia Brumacqua<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal passato:<\/strong> <a href=\"#ardel\">\u2620 Ardel Varkos<\/a> \u00b7 <a href=\"#allanon\">Allanon, Custode del Frassino<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"izet\" style=\"color:#e7c58a\">Izet Naram: La legge che sa piegarsi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Capitana della Legione Pura. Ha trovato i simboli religiosi a bordo della nave del gruppo, ha imposto il Sigillo di Vincolo Portuale e ha proposto uno scambio: Tol Doakar in cambio di un occhio chiuso sul loro credo. Ha ricevuto da loro i cilindri nanici e la Matrice. Ora vuole informazioni su carri sospetti nel deserto e su Rashad, che non \u00e8 tornato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Izet crebbe ad Azir, in una famiglia che aveva fatto dell\u2019efficienza pubblica una forma di orgoglio. Il padre amministrava forniture per le guarnigioni, la madre teneva i conti di una rete di magazzini. A tavola non si discuteva dell\u2019esistenza degli d\u00e8i: nessuno aveva bisogno di negarla. Si discuteva piuttosto di chi dovesse avere l\u2019ultima parola sul destino degli uomini. Per la famiglia Naram, quella parola spettava agli uomini stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entr\u00f2 nella Legione Pura convinta che l\u2019ordine fosse una forma concreta di libert\u00e0. All\u2019inizio pensava che bastasse conoscere e applicare ogni norma. Un\u2019epidemia in un quartiere portuale la costrinse a cambiare prospettiva: i registri erano in regola, le responsabilit\u00e0 distribuite, eppure le medicine arrivavano tardi. Izet impar\u00f2 che una procedura impeccabile pu\u00f2 diventare un alibi per non decidere. Da allora studi\u00f2 logistica, medicina non divina e comando di piccoli reparti. Avanz\u00f2 grazie a risultati misurabili, non a proclami.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi considera il porto di Azir una frontiera politica: ogni mercante straniero porta notizie, religioni, interessi e talvolta problemi che la Legione preferirebbe non ammettere. Il gruppo di Spark \u00e8 il pi\u00f9 vistoso di questi problemi. Izet non li assolve e non li stima tutti allo stesso modo; ha semplicemente constatato che sono capaci di entrare in luoghi dove un reparto ufficiale provocherebbe uno scandalo. Il sigillo imposto alla loro nave \u00e8, ai suoi occhi, insieme una garanzia e un compromesso discutibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> proteggere Azir e mantenere la propria autorit\u00e0 senza trasformare ogni emergenza in una dimostrazione di forza.<br><strong>Paura:<\/strong> scoprire che i suoi metodi pragmatici hanno creato un potere personale sottratto al controllo della legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abMi siete pi\u00f9 utili liberi che incatenati.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#izet\">Scheda di Izet Naram \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"jabril\" style=\"color:#e7c58a\">Jabril Mesk: L\u2019uomo che non archivia i dubbi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Funzionario della Legione Pura che lavora tra registri e uffici del porto. Dopo il magazzino ha riferito a Izet quanto accaduto e le contraddizioni del gruppo; era con lei sul molo quando ha imposto l\u2019ultimatum, e di nuovo quando i cilindri sono finiti sul tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jabril trascorse l\u2019infanzia tra gli uffici che regolano il commercio di Azir. Suo padre trascriveva movimenti di merci, sua zia lavorava come interprete per capitani stranieri; in casa si sentivano tante versioni della stessa storia quante erano le parti interessate. Jabril impar\u00f2 a diffidare non degli stranieri, ma delle coincidenze troppo comode.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019accusa infondata rivolta a un portuale della sua strada lo convinse a entrare nella Legione Pura. L\u2019uomo era stato assolto quando ormai aveva perso tutto. Jabril decise di diventare il genere di funzionario che verifica prima di agire. Il suo metodo \u00e8 paziente: interroga separatamente, confronta registri e torna sui luoghi quando gli altri considerano il caso chiuso. Per questo viene apprezzato da Izet e detestato da chi desidera soluzioni rapide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il magazzino dei guaritori clandestini ha lasciato nella sua mente una serie di domande irrisolte. Il gruppo gli raccont\u00f2 una versione abbastanza credibile da consentirgli di non essere incastrato, ma non abbastanza da convincerlo. Poi Karif scomparve. Le due vicende non sono, per Jabril, automaticamente la stessa vicenda; ma il ritmo degli eventi e il nervosismo dei testimoni lo spingono a continuare. La fiducia della comandante nel gruppo \u00e8 l\u2019altra anomalia che non riesce a spiegarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jabril non \u00e8 un persecutore fanatico dei fedeli. Ritiene che una legge applicata con prove insufficienti diventi una forma di arbitrio, persino quando il sospettato \u00e8 davvero colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> arrivare a una ricostruzione verificabile della vicenda del magazzino e della scomparsa di Karif.<br><strong>Paura:<\/strong> essere usato per legittimare una decisione politica presa prima che l\u2019indagine sia conclusa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abLe persone mentono. I documenti pure. Per fortuna, raramente nello stesso modo.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#jabril\">Scheda di Jabril Mesk \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"sadiq\" style=\"color:#e7c58a\">Sadiq Vhal: Il capitano delle decisioni misurate<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Comanda la Lama Sobria, la nave della Legione Pura che ha portato il gruppo verso Tol Doakar. Sedici persone a bordo, disciplina molto superiore a quella della ciurma di Spark e un livello ben pi\u00f9 alto di quello degli avventurieri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sadiq proviene da una famiglia di piccoli armatori rahadoumi. Da bambino pensava che diventare capitano significasse scegliere una rotta; da apprendista scopr\u00ec che significava assumersi la responsabilit\u00e0 delle persone che quella rotta avrebbero percorso. La prima nave sulla quale serv\u00ec fu sorpresa da un cambiamento improvviso del tempo. Un ordine dato troppo tardi cost\u00f2 alla compagnia il carico e ai marinai settimane di difficolt\u00e0. Sadiq ricord\u00f2 soprattutto il silenzio del comandante dopo l\u2019incidente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si arruol\u00f2 nelle forze marittime per imparare procedure e coordinamento, poi scelse di rimanere. Non ama la propaganda anti-divina perch\u00e9 la ritiene superflua: per lui la Legge della Mortalit\u00e0 si difende meglio conducendo in salvo una nave con persone di ogni provenienza che pronunciando un discorso sul molo. Questa posizione non ne riduce la fedelt\u00e0 a Rahadoum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Lama Sobria \u00e8 diventata la somma delle sue abitudini: turni chiari, comunicazioni essenziali, equipaggiamento controllato e ordini che non richiedono interpretazioni. Il viaggio a Tol Doakar gli ha mostrato quanto facilmente una missione \u201ctecnica\u201d possa nascondere conoscenze che l\u2019autorit\u00e0 politica non comprende ancora. Non ha visto tutto ci\u00f2 che il gruppo ha affrontato, e proprio per questo non pretende di giudicarne le testimonianze come se fosse stato presente. Considera Izet capace, ma talvolta incline a dare alla parola \u201cnecessario\u201d un significato troppo ampio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> portare uomini e nave in porto senza infrangere il senso degli ordini che riceve.<br><strong>Paura:<\/strong> diventare il comandante che esegue un ordine ambiguo e solo dopo comprende che avrebbe dovuto chiedere spiegazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abNon voglio eroi sul mio ponte. Voglio persone che sappiano arrivare vive.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#sadiq\">Scheda di Sadiq Vhal \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"arcanista\" style=\"color:#e7c58a\">L\u2019arcanista della Lama Sobria: Il matematico dei sigilli<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Arcanista di bordo della Lama Sobria. Ha studiato i cilindri nanici e ha riconosciuto l\u2019eccezionalit\u00e0 del fenomeno di ritorno e della Matrice. Il suo nome non \u00e8 ancora emerso in cronaca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nacque in una famiglia di artigiani di Azir, dove gli attrezzi venivano riposti con pi\u00f9 cura dei gioielli. Da bambino smontava serrature, bilance e piccoli congegni per capire quale movimento producesse l\u2019effetto desiderato. A differenza di molti altri studiosi, non si appassion\u00f2 subito alla magia per la sua spettacolarit\u00e0; ne era affascinato perch\u00e9 poteva essere descritta, ripetuta e, apparentemente, misurata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua educazione arcana fu perfettamente compatibile con la societ\u00e0 rahadoumi: non chiese mai a un dio ci\u00f2 che riteneva possibile dimostrare con lo studio. Accett\u00f2 incarichi di analisi per l\u2019amministrazione, concentrandosi su iscrizioni, sigilli di contenimento e oggetti sequestrati. Incontr\u00f2 cos\u00ec materiali provenienti da tradizioni lontane, tra cui antiche lavorazioni naniche. Impar\u00f2 lentamente a distinguere un\u2019imitazione moderna da un dispositivo progettato secondo principi non pi\u00f9 compresi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando venne assegnato alla Lama Sobria era convinto di partecipare a un recupero archeologico delicato. La vicenda dei cilindri e dei ritorni impossibili ha incrinato quella sicurezza. Gli schemi osservati sembrano descrivere stati che mutano senza lasciare tracce ordinate del passaggio. Non \u00e8 certo che si tratti di viaggio nel tempo, traslocazione o di qualcosa che rende entrambe le definizioni insufficienti. Lavorare con Izet gli offre risorse e protezione, ma ogni scoperta rischia di diventare propriet\u00e0 di chi controlla il porto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> comprendere il sistema nanico senza consegnarne una versione incompleta e pericolosa ai propri superiori.<br><strong>Paura:<\/strong> che ogni scoperta diventi propriet\u00e0 di chi controlla il porto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abUna macchina non mente. Ma pu\u00f2 rispondere a una domanda che non volevamo fare.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#arcanista\">Scheda dell\u2019arcanista \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"mina\" style=\"color:#e7c58a\">Mina: Una casa fatta di stoffa e documenti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Tessitrice halfling un tempo ridotta in schiavit\u00f9. Ha chiesto a Kael di aiutare tre famiglie di ex schiavi a spostare utensili, stoffe e documenti verso il luogo indicato nelle cronache come \u00abcampo di Izet\u00bb (dettaglio ancora da confermare), mentre un intermediario li reclama per conto degli ex padroni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mina impar\u00f2 a tessere prima di imparare a leggere. La sua infanzia fu scandita da lavori ripetitivi, nomi di filati e ordini che non aveva il potere di discutere. In seguito comprese che conoscere bene un mestiere era una forma di sicurezza, ma non ancora una forma di libert\u00e0. Chi la impiegava poteva guadagnare dai suoi tessuti e, allo stesso tempo, sostenere che lei non avesse mai saldato abbastanza debiti per andarsene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando riusc\u00ec finalmente a lasciare quella condizione, si trov\u00f2 davanti a una realt\u00e0 meno semplice dei racconti: cambiare status non produce una casa, un capitale o documenti riconosciuti. Cominci\u00f2 cos\u00ec a raccogliere informazioni sui contratti di altre famiglie, a ricopiare ricevute e a insegnare piccoli accorgimenti amministrativi che non richiedevano alcuna competenza magica. Mina non \u00e8 una leader per gusto del comando; gli altri la seguono perch\u00e9 non dimentica un nome n\u00e9 una promessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad Azir si \u00e8 impegnata a trasferire beni e attrezzi appartenenti a tre famiglie che cercano di riprendere in mano la propria vita. Le contestazioni dell\u2019intermediario minacciano proprio ci\u00f2 che queste persone hanno ricostruito. Kael \u00e8 diventato importante perch\u00e9 ha scelto di restare quando sarebbe stato pi\u00f9 facile ripartire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> garantire alle famiglie beni, documenti e autonomia, non soltanto un salvacondotto temporaneo.<br><strong>Paura:<\/strong> che ogni nuovo protettore si senta un giorno proprietario delle persone che ha aiutato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abLe carte dicono che siamo liberi. Io vorrei che lo dicessero anche le nostre giornate.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#mina\">Scheda di Mina \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"bambino\" style=\"color:#e7c58a\">Nabil \u00abFischio\u00bb Seran: Il ragazzo che conosce ogni voce<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Ha infilato nella tasca di Teschio un biglietto d\u2019invito: \u00abMolo dei Salatori, dopo la terza campana. Venite in pochi. Parlare costa meno di non parlare.\u00bb Inseguito e catturato, ha pianto davanti alla promessa di una moneta d\u2019argento in cambio di seguirli. All\u2019arrivo di due guardie della Legione Pura il gruppo lo ha lasciato andare. Al Molo dei Salatori \u00e8 stato sorpreso a origliare dietro una cassa: inseguito da Teschio e preso per le spalle, \u00e8 scoppiato a piangere. Talia Brumacqua, della Bellflower Network, ha confermato che era il suo messaggero e che non avrebbe dovuto leggere il messaggio. Si chiama Nabil Seran, detto Fischio. Sirius gli ha messo in mano 3 monete d\u2019argento. Potrebbe servire in ciurma, se i genitori lo lasciano andare; la Compagnia ci pensa, ma non ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nabil abita con la famiglia in un quartiere popolare vicino ai magazzini del porto. \u00c8 cresciuto ascoltando mille accenti, imparando a riconoscere i lavoratori dalle andature e i capitani dal modo in cui chiedono indicazioni. I piccoli incarichi gli consentono di contribuire alle spese domestiche e di sentirsi meno dipendente dagli adulti. La sua abilit\u00e0 pi\u00f9 interessante non \u00e8 la furtivit\u00e0, ma la memoria fotografica: ricorda chi \u00e8 passato da una bottega, quali facce tornano spesso e a chi appartiene una voce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nabil aveva ricevuto un incarico che sembrava semplice: consegnare un messaggio. Non aveva previsto di essere fermato da tre avventurieri n\u00e9 di ritrovarsi a piangere davanti a guardie della Legione Pura. La ricompensa promessa non cancell\u00f2 la paura. Se il gruppo vorr\u00e0 parlargli ancora, dovr\u00e0 dimostrare di saperlo trattare con rispetto e di considerarlo una persona, non una comoda scorciatoia per ottenere informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagina un futuro da scrivano, corriere o addetto ai registri. Non cerca avventure violente. La sua rete di conoscenze potr\u00e0 diventare utile col tempo: un bottegaio disposto a parlare, un cambiamento d\u2019umore nel quartiere, l\u2019avviso che qualcuno sta cercando una nave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> guadagnare una posizione stabile e imparare a leggere e compilare documenti meglio degli adulti che lo impiegano.<br><strong>Paura:<\/strong> essere trascinato in problemi che nessuno gli ha spiegato e di cui gli verr\u00e0 attribuita la colpa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abIo mi ricordo le facce. Quello che significano, dovete dirmelo voi.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#bambino\">Scheda di Nabil \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"talia\" style=\"color:#e7c58a\">Talia Brumacqua: La domanda prima dell\u2019aiuto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Contatto della Bellflower Network. \u00c8 arrivata al Molo dei Salatori, dopo la terza campana, con un barchino a tre lanterne e due compagne halfling. Prima di parlare ha chiesto se la Compagnia avesse liberato quelle persone perch\u00e9 era giusto o perch\u00e9 servivano contro Ace; la risposta onesta, con il richiamo a Kael, l\u2019ha convinta. Cerca aiuto per sei halfling trattenuti in un complesso tessile di Westcrown. Tra loro c\u2019\u00e8 Neris Tervin: i tre hanno collegato il cognome a quello di Mina, ma non hanno detto nulla a Talia. Si \u00e8 offerta di unirsi alla ciurma se la rotta porta a Westcrown e ha accettato di aspettare quindici giorni, a patto di essere aiutata a sua volta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nabil lavora per lei: davanti all\u2019indiscrezione ha detto \u00abGli avevo detto di non leggere il messaggio, ma \u00e8 sempre troppo curioso\u00bb, e ha poi rassicurato il ragazzo spiegando che gli eroi non fanno del male, anche se alcuni sono brutti. Il resto della sua storia non \u00e8 ancora emerso in cronaca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> liberare i sei halfling di Westcrown.<br><strong>Paura:<\/strong> affidarsi a chi usa la libert\u00e0 altrui come arma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abGli avevo detto di non leggere il messaggio, ma \u00e8 sempre troppo curioso.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#talia\">Scheda di Talia \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"mahel\" style=\"color:#e7c58a\">Suora Mahel: Le mani che curavano in silenzio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Dirigeva un rifugio di guarigione clandestina sotto un magazzino di Azir. Sirius l\u2019ha incontrata e ha curato i feriti presenti. Dopo l\u2019irruzione di quattro uomini e l\u2019arrivo delle guardie di Karif, Celebi e Spark sono tornati indietro: le tre persone rimaste sotto il magazzino e Karif non sono uscite vive. La cronaca non dice se Mahel fosse una di loro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mahel nacque fuori da Rahadoum, in una comunit\u00e0 dove la fede in Sarenrae era vissuta attraverso assistenza ai malati, ospitalit\u00e0 e lavoro ordinario. La madre le insegn\u00f2 a pulire una ferita, il padre a non chiedere gratitudine a chi veniva aiutato. La vocazione religiosa arriv\u00f2 pi\u00f9 tardi, quando cap\u00ec che quelle abitudini rispondevano a una visione del mondo pi\u00f9 grande della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i propri viaggi incontr\u00f2 persone provenienti da Rahadoum. Ne ascolt\u00f2 la storia e comprese che il rifiuto del culto divino non era semplice ignoranza, ma una scelta politica nata da conflitti reali. Non condivise il divieto di venerare gli d\u00e8i, ma smise di considerare ogni cittadino rahadoumi un nemico della fede. Ad Azir scelse perci\u00f2 una via pericolosa e discreta: aiutare chi era rimasto fuori dai normali percorsi di assistenza, senza trasformare il rifugio in un luogo di proselitismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Mahel una persona curata non diventava un debito da esigere in nome di Sarenrae. Alcuni assistiti conoscevano la sua devozione, altri no; tutti ricevevano le stesse attenzioni. \u00c8 questa scelta, pi\u00f9 della predicazione, che la pose in contrasto con l\u2019interpretazione di Karif Al-Sun. Quando il gruppo trov\u00f2 il rifugio, Mahel stava facendo ci\u00f2 che aveva sempre fatto: curare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> che chiunque abbia bisogno di cure possa riceverle senza dover professare una fede per ottenerle.<br><strong>Paura:<\/strong> che il soccorso clandestino venga usato come giustificazione per nuove persecuzioni o per il reclutamento forzato dei pi\u00f9 deboli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abNon vi chiedo in chi credete. Vi chiedo dove fa male.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#mahel\">Scheda di Suora Mahel \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"rashad\" style=\"color:#e7c58a\">Rashad al-Qadir: Le impronte cancellate dal vento<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Osservatore della Legione inviato a indagare su carri che attraversano il deserto al tramonto evitando i controlli. Non ha fatto ritorno. Izet vuole che il gruppo raccolga informazioni, ma non \u00e8 noto se l\u2019incarico sia stato accettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rashad nacque in una famiglia che viveva tra piccoli commerci e viaggi nell\u2019entroterra rahadoumi. Da bambino impar\u00f2 che nel deserto non basta conoscere la destinazione: occorre saper leggere ci\u00f2 che \u00e8 cambiato lungo il percorso. I viaggiatori troppo sicuri delle mappe erano quelli che chiedevano pi\u00f9 aiuto quando cambiava il vento. Rashad ascoltava, osservava e imparava a fare domande senza sembrare inquisitorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni accompagn\u00f2 carovane come guida e assistente, poi offr\u00ec le proprie capacit\u00e0 come ricognitore a funzionari di Azir. Non era attratto dalla vita militare n\u00e9 desiderava un grado. Gli piaceva risolvere il problema e tornare senza che nessuno ricordasse il suo nome. Izet lo stimava proprio perch\u00e9 non pretendeva di sostituire alle proprie osservazioni una spiegazione politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando iniziarono a circolare voci di carri in viaggio al tramonto lungo piste secondarie, Rashad si offr\u00ec per una verifica discreta. Aveva gi\u00e0 visto contrabbandieri, mercanti che aggiravano dazi e gruppi in fuga. Nessuna di queste ipotesi, da sola, gli sembrava sufficiente. Part\u00ec con strumenti ordinari e un sistema di note sintetiche comprensibili soltanto a chi conosceva le sue abitudini professionali. Poi smise di inviare rapporti. La sua sorte non \u00e8 stata stabilita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> scoprire che cosa attraversa il deserto senza trasformare una supposizione in una falsa accusa.<br><strong>Paura:<\/strong> che qualcuno usi un rapporto incompleto per giustificare repressioni indiscriminate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abLa sabbia cancella molte cose. Ma non tutte nello stesso giorno.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#rashad\">Scheda di Rashad al-Qadir \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"ardel\" style=\"color:#e7c58a\">\u2620 Ardel Varkos: L\u2019ultimo custode della fiamma impossibile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Un vecchio conosciuto nella taverna di Anthusis, attaccato da una massa di ratti. Mor\u00ec dopo aver lasciato al gruppo una chiave e poche parole: \u00abLa casa\u2026 non \u00e8 mia\u2026 sotto\u2026 non scendete\u2026 ma se lo fate\u2026 portate luce.\u00bb Sotto la sua casa c\u2019era una botola e un complesso sotterraneo con la Torcia Imperitura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ardel trascorse la giovinezza tra archivi civici, collezionisti di oggetti antichi e lavori modesti da copista. Non aveva il talento dei grandi studiosi, ma aveva pazienza. Sapeva distinguere una nota autentica da un falso grossolano e ricordava dove aveva visto un simbolo anche molti anni prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visse ad Anthusis in una casa che, come disse in punto di morte, non era sua: pi\u00f9 che un proprietario ne era il custode. Una manutenzione domestica lo port\u00f2 a scoprire che sotto il pavimento si estendevano strutture assai pi\u00f9 antiche della casa. Ardel prov\u00f2 a comprenderne l\u2019origine, ma pi\u00f9 avanzava, pi\u00f9 gli sembrava che quelle camere fossero state progettate per limitare l\u2019accesso a qualcosa. La Torcia Imperitura gli apparve come un fenomeno che nessuna spiegazione locale riusciva a contenere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzich\u00e9 cercare gloria, scelse di sorvegliare. Si fece schivo, si affid\u00f2 a pochi appunti e lasci\u00f2 che gli altri considerassero le sue frasi confuse come stranezze di vecchiaia. Gli attacchi di ratti e i movimenti sotto la citt\u00e0 lo convinsero che il tempo stava finendo. L\u2019incontro con gli avventurieri fu forse la prima occasione di consegnare il peso della sorveglianza a qualcuno capace di affrontarlo. Il suo lascito fu ambiguo: un dono, un avvertimento e un incarico che non aveva ottenuto il loro consenso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> in vita voleva impedire che un mistero antico si riversasse nella citt\u00e0.<br><strong>Paura:<\/strong> che qualcuno usasse la Torcia Imperitura senza comprenderne gli effetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abSe scendete, portate luce. E non fidatevi di quella che trovate.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#ardel\">Scheda di Ardel Varkos \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-color\" id=\"allanon\" style=\"color:#e7c58a\">Allanon, Custode del Frassino: Il maestro che ascoltava il bosco<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle cronache:<\/strong> Druido che accolse Tod quando questi lasci\u00f2 Oakhaven e gli insegn\u00f2 a parlare con gli animali e a vivere nel bosco, insieme al gufo Gennarino. Durante l\u2019invasione degli orchi Allanon combatt\u00e9 e ne abbatt\u00e9 molti, ma erano troppi: Tod fu costretto a fuggire. La sua sorte non \u00e8 nota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allanon non fu sempre un maestro solitario. Da giovane studi\u00f2 le stagioni e i movimenti della fauna lungo le foreste vicine ad Anthusis, cercando di capire in che modo le comunit\u00e0 agricole potessero convivere con il bosco senza esaurirlo. La Fede Verde gli offr\u00ec un linguaggio per ci\u00f2 che intuiva gi\u00e0: la natura non \u00e8 un padrone benevolo n\u00e9 un nemico, ma una trama di equilibri alla quale tutti partecipano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Tod lasci\u00f2 Oakhaven per vivere tra gli alberi, Allanon riconobbe in lui un temperamento curioso e una capacit\u00e0 insolita di fermarsi ad ascoltare. Non gli insegn\u00f2 soltanto la magia primordiale. Gli mostr\u00f2 come distinguere un animale ferito da uno spaventato, come lasciare intatto ci\u00f2 che non serve e come ammettere un errore davanti a un allievo. Anche il gufo Gennarino divenne parte di quella piccola vita condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019assalto orchesco alla foresta spezz\u00f2 quella quotidianit\u00e0. Allanon tent\u00f2 di difendere il territorio e gli animali mentre Tod era costretto alla fuga. Non c\u2019\u00e8 notizia certa della sua morte: pu\u00f2 essere caduto, essersi ritirato o aver seguito una pista diversa dopo la battaglia. Per Tod e per chi conobbe il suo insegnamento, Allanon rappresenta una forma di autorit\u00e0 capace di guidare senza reclamare obbedienza assoluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Obiettivo:<\/strong> proteggere gli equilibri naturali e insegnare ad altri a farlo anche in sua assenza.<br><strong>Paura:<\/strong> che la difesa della foresta diventi una guerra cieca contro chiunque viva ai suoi margini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>\u00abSe vuoi conoscere il bosco, smetti per un momento di essere la voce pi\u00f9 forte.\u00bb<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/#allanon\">Scheda di Allanon, Custode del Frassino \u2192<\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-background has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-560b669a wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"border-radius:8px;background-color:rgba(231,197,138,0.12);padding-top:20px;padding-right:20px;padding-bottom:20px;padding-left:20px\">\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.707), 1.2rem);\"><strong>Le schede di gioco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\" style=\"font-size:clamp(0.875rem, 0.875rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.707), 1.2rem);\"><strong><a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/alleati\/schede\/\">Apri le schede \u2192<\/a><\/strong> \u00b7 <a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/antagonisti\/\">Antagonisti<\/a> \u00b7 <a href=\"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/la-ciurma\/\">La ciurma<\/a><\/p>\n\n\n<\/div>\n\n\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Schede \u2192 \u00b7 11 figure \u00b7 \u2620 = morto Legione Pura: Izet Naram \u00b7 Jabril Mesk \u00b7 Sadiq Vhal \u00b7 L\u2019arcanista della Lama Sobria Azir e dintorni: Mina \u00b7 Nabil \u00abFischio\u00bb Seran \u00b7 Suora Mahel \u00b7 Rashad al-Qadir Bellflower Network: Talia Brumacqua Dal passato: \u2620 Ardel Varkos \u00b7 Allanon, Custode del Frassino Izet Naram: La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-411","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=411"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":456,"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/411\/revisions\/456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.eru.it\/pathfinder\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}