
Dopo la tempesta che aveva fatto loro vedere qualcosa di grandioso e terribile in questo mondo così come in un altro piano, il viaggio verso Absalom era stato sorprendentemente tranquillo.
Il mare aveva concesso vento favorevole e onde docili, e dopo giorni di navigazione la nave entrò finalmente nella rada di Baia del Sangue, uno dei porti più infami della costa: circa ottomila abitanti, pirati, contrabbandieri e mercanti poco raccomandabili, un luogo dove il commercio illegale era quasi la norma e l’allineamento dominante sembrava essere il caos.
Il Dente Insanguinato
Avevamo due giorni per rifornirci prima di ripartire, e Teschio, come spesso accade, individuò immediatamente la taverna più vicina: Il Dente Insanguinato.
Dentro trovammo fumo, birra, marinai rumorosi e dietro il bancone l’oste Trina Pesce, che ci accolse con la semplice condizione di non distruggerle il locale.
Ci sedemmo mentre il cuoco Kaz portava piatti di pesce dalla cucina, ma la tranquillità durò pochissimo: da dietro la porta arrivò un tonfo, poi un altro, e subito dopo un tentacolo enorme si schiantò sul pavimento. In pochi secondi tre piovre coralline uscirono dalla cucina insieme a due giganteschi granchi marini finiti evidentemente nel pescato del giorno.
Tentacoli e chele
La taverna esplose nel caos: gente che scappava, sedie rovesciate, tavoli spaccati mentre le creature si arrampicavano tra pavimento e travi. Noi restammo e la battaglia iniziò in mezzo a birra versata, legno rotto e tentacoli che cercavano di afferrare chiunque fosse a portata.
Dopo qualche round arrivarono tre guardie della città, attirate dal baccano, ma uno dei granchi si lanciò immediatamente su di loro e colpì mortalmente una delle guardie con una chela devastante.
Nel frattempo un altro granchio caricò Spark, lo stregone, colpendolo così duramente che per un momento sembrò davvero finita per lui, ma Sirius intervenne appena in tempo con un incantesimo di guarigione che lo rimise in piedi prima che la creatura potesse finirlo.
Lo scontro continuò tra incantesimi, acciaio e mobili distrutti finché l’ultima piovra cadde e l’ultimo granchio smise di muoversi.
Dopo lo scontro
Quando il silenzio tornò, il Dente Insanguinato era devastato: tavoli spaccati, pezzi di tentacolo sul pavimento e una guardia morta che rendeva la situazione molto delicata.
Trina tentò di scappare quando arrivarono altre guardie, ma fu fermata e dopo una breve trattativa accompagnata dal suono inconfondibile di monete che cambiavano mano la situazione si calmò; in compenso, per ringraziarci di aver salvato la taverna, quella sera mangiammo gratis.
Il capitano Ace Ventura
Il giorno dopo incontrammo Capitano Ace Ventura, che ci osservò come se stesse valutando un equipaggio più che dei semplici passeggeri: indicò Celebi e disse “dieci monete d’oro”, poi guardò gli altri e aggiunse che loro sarebbero saliti gratis perché sulla nave aveva già abbastanza gente che pagava il passaggio e ciò che gli serviva davvero erano mani utili — gente che sapesse combattere, curare, usare la magia o aiutare a tenere in piedi una nave quando il mare decide di metterla alla prova — e così, con Baia del Sangue alle spalle, il viaggio verso Absalom poté continuare.