The Story so far…. the beginning

Ritratto di gruppo degli eroi su un molo di legno, davanti al mare tropicale

Tutto ebbe inizio ad Anthusis, capitale della giovane nazione di Vidrian.

Nonostante il suo titolo altisonante, Anthusis non è una grande metropoli: poco più di ottomila anime vivono tra le sue case bianche affacciate sul mare e i moli sempre pieni di pescatori, mercanti e viaggiatori.

Vidrian è infatti uno stato relativamente nuovo. Un tempo queste terre erano la colonia chelaxiana di Sargava, ma nel 4717 AR i popoli nativi delle Distese Mwangi Expanse riuscirono finalmente a conquistare la propria indipendenza. La libertà è stata ottenuta, ma le cicatrici del colonialismo sono ancora presenti ovunque: nelle tensioni politiche, nei commerci e nelle storie delle persone che vivono qui.

È in questo luogo, tra foresta, mare e un futuro ancora incerto, che le storie di alcuni improbabili avventurieri iniziano a intrecciarsi.

Tod, l’halfling druido

Uno di loro è Tod, un halfling druido nato nel piccolo villaggio di Oakhaven, ai margini del grande bosco non lontano da Anthusis. A differenza degli altri halfling del villaggio, Tod non ha mai amato lavorare semplicemente la terra. Amava invece studiarla, comprenderla, leggere e imparare tutto ciò che poteva sulla natura. Suo padre lo guardava sempre con una certa perplessità: per lui la terra era lavoro e fatica, mentre per Tod era qualcosa di molto più grande.

Quando alcuni druidi iniziarono a fermarsi talvolta nel villaggio durante i loro viaggi, Tod passò molto tempo ad ascoltarli. Nelle lunghe sere piovose gli insegnarono piccoli segreti della natura e gli mostrarono che la terra non era solo fonte di vita, ma anche magia e armonia con tutte le creature del mondo. A vent’anni Tod lasciò il villaggio per vivere nel bosco con il druido Allanon, dove imparò a parlare con gli animali e a vivere davvero come parte della natura, sempre accompagnato dal suo fedele gufo Gennarino.

La sua vita cambiò una notte, quando un gruppo di orchi invase il bosco uccidendo animali e devastando tutto ciò che incontrava. Allanon combatté con coraggio, abbattendone molti, ma erano troppi. Tod fu costretto a fuggire nella notte. Dopo una lunga corsa cadde e si slogò una caviglia. Non riusciva più a camminare e sentiva gli orchi avvicinarsi.

Poi vide una figura emergere tra gli alberi.
Un orco.

Tod pensò che la sua fine fosse arrivata. Ma lo sconosciuto non alzò la spada. Sembrava fuggire anche lui. Lo guardò e disse soltanto tre parole:

«Sono un amico.»

Teschio, il mezzorco

Quell’orco era Teschio. Nato da madre orchessa e padre umano, anche se dentro di lui scorreva potente il sangue orchesco, era stato cresciuto dal padre lontano dalle tribù e dalla loro brutalità. Dopo aver salvato la madre di Teschio dalla schiavitù, i due avevano scelto di vivere isolati ai margini della foresta vicino a un villaggio halfling. Suo padre lavorava come boscaiolo e talvolta come cacciatore di taglie, insegnando al figlio tutto ciò che sapeva sulla caccia e sul combattimento. Ma non gli aveva mai permesso di avvicinarsi alle città.

Una notte arrivò la ragione di quella scelta. Un gruppo di orchi attaccò la loro casa. Sua madre gli gridò di scappare. Teschio vide guerrieri che assomigliavano a lei, ma che lo accolsero con una pioggia di frecce. Fuggì nel bosco mentre dietro di lui infuriava la battaglia.

Fu durante quella fuga che incontrò Tod: due fuggiaschi, entrambi scappati dagli stessi mostri. Da quel momento decisero di viaggiare insieme.

Tamidala e Thranduil

Nel frattempo ad Anthusis viveva anche Tamidala, un’elfa dei boschi di sangue nobile. Figlia di un re, era cresciuta tra privilegi e responsabilità, ma il richiamo dell’avventura era troppo forte per restare confinata nella sicurezza della corte. Decise quindi di lasciare il suo regno per esplorare il mondo. Al suo fianco c’era sempre Thranduil, fedele elfo e guardia del corpo assegnatole da suo padre, determinato a proteggerla in ogni situazione.

La gara della Scaglia Argentata

Questi quattro destini stavano per incontrarsi proprio ad Anthusis. E il primo evento che li avrebbe uniti sarebbe stato qualcosa di apparentemente innocuo: una gara di pesca, la gara della Scaglia Argentata.

Una competizione cittadina che, per ragioni che nessuno aveva previsto, sarebbe finita con granchi magici, dispositivi arcani fuori controllo e un combattimento sui moli della città. Quella fu la prima avventura.

Da allora molte cose sono cambiate. Alcuni compagni si sono separati, altri si sono uniti lungo la strada, e le prove affrontate hanno trasformato chi le ha vissute. Ma, in un certo senso, gli eroi sono rimasti gli stessi.

E questa è solo l’inizio della loro storia. Continua con Il Torneo di Pesca di Anthusis.

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